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Kernavė
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mweaKernavė (mweqin polacco mwegKiernów; mwewin tedesco mwfaKernau; mwfqin russo Керново?, Kernovo) è un villaggio di circa 200 abitanti situato nel mwfgcomune distrettuale di Širvintos nella mwfwLituania sudorientale.

Antica capitale del mwgqGranducato di Lituania, è oggi un sito archeologico facente parte dei mwggpatrimoni UNESCO dal 2004.cite-ref-1[1] Vi è stata istituita una riserva culturale nel 1989.

Contents

Storia
Note

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Geografia

Kernavė si trova vicino ad un'mwkwansa del mwlaNeris nella valle Pajauta, vicino all'area storica delle fortificazioni, i piliakalnis. Situata per la precisione su di un piano rialzato sulla riva destra del Neris, la distanza da mwlwŠirvintos è di 21 chilometri e quella da mwmaVilnius di 37. La sua posizione è nei pressi delle autostrade che collegano Vilnius a mwmqKaunas (18mwmg km) e Vilnius a mwmwPanevėžys (17mwna km). Si può raggiungere Kernavė partendo da Vilnius e costeggiando il fiume Neris.cite-ref-2[2] Il lato meridionale della città confina con una riserva naturale.

Storia

L'area di Kernavė fu scarsamente abitata alla fine del mwowpaleolitico, ma il numero di insediamenti aumentò durante il mwpamesolitico ed il mwpqneolitico.

La città è citata per la prima volta nel 1279, quando, capitale di mwpwTraidenis, fu scelta come sede dell'mwqaOrdine Teutonico. Nel 1390 i cavalieri bruciarono la città e gli altri edifici della valle Pajauta, incluso il castello. In seguito la città fu ricostruita, e il resto degli abitanti si spostò sulla cima della collina.cite-ref-une-3-0[3]cite-ref-kas-4-0[4]cite-ref-hdl-5-0[5]

Negli anni successivi i resti della città furono coperti da uno strato di sedimenti alluvionali. Questo strato ha conservato buona parte dei reperti, che costituiscono un tesoro per gli mwtgarcheologi. Alcuni di essi arrivarono a chiamare Kernavė la "mwtwTroia della Lituania".cite-ref-6[6]

Il sito fu soggetto di grande interesse alla metà del mwvqXIX secolo, quando uno scrittore romantico, Feliks Bernatowicz, descrisse la città nel suo romanzo mwvw"Pojata, córka Lizdejki" ("Pajauta, la figlia di Lizdeika", Varsavia, 1826). Le roccaforti situate sulle colline furono oggetto di mwwascavo dai fratelli Tyszkiewicz e, in seguito, da mwwqWładysław Syrokomla (1859). Dopo la mwwgseconda guerra mondiale gli scavi ripresero grazie all'mwwwUniversità di Vilnius nel 1979, ed ancora dall'mwxaIstituto di Storia Lituana negli anni 1980-1983. La Riserva Culturale dello Stato di Kernavė è stata creata nel 2003.cite-ref-une-3-1[3]cite-ref-kas-4-1[4]cite-ref-hdl-5-1[5]

Architettura

La chiesa

Accanto all'attuale chiesa si trova il luogo in cui sorgeva quella vecchia. Le fondazioni della chiesa costruita nel mwca1739 sono state scavate. Questa chiesa in legno fu spostata qui da Krivonys nel mwcg1935. Un mwcwmonumento in cemento con una croce fu eretto nel mwda1930 durante le celebrazioni per il 500º anniversario della morte di mwdqVitoldo, e serve per ricordare la chiesa che lo stesso Vitoldo fece costruire nel mwdg1420.cite-ref-7[7]

Nel terreno dell'antica chiesa, tra i secoli mwfaXV e mwfqXIX, furono sepolti gli abitanti di Kernavė. Nei pressi si trovano due mwfgcappelle: quella in legno è un esempio di mwfwarchitettura vernacolare e si crede che fu costruita alla fine del XIII secolo su terreno di proprietà di Kernavelė, per poi venire spostata in seguito per unirla alla chiesa. Alla fine del XIX secolo, la chiesa fu usata come magazzino. Nel mwga1920 fu costruito il nuovo edificio religioso e la cappella iniziò a cadere in rovina. Nel mwgq1959 la parte originale fu restaurata e i lavori proseguirono negli anni mwgg1993-mwgw1994. Le strutture appartengono alla parrocchia di Kernavė. Fu usata anche come sede di una mostra di sculture in legno.cite-ref-8[8]

La cappella in mattoni del XIX secolo ospita il mwjqmausoleo della famiglia Romer. Fu costruita nel mwjg1851-mwjw1856 dal proprietario del terreno, Stanisław Romer. La cappella, in mattoni e intonaco, è un esempio di mwkaclassicismo. È piccola, con una base ottagonale, anomala per i canoni del classicismo. Nel pavimento al suo interno si trova un'apertura che conduce alla mwkqcripta, dove le bare venivano murate nelle nicchie. All'interno della cappella è tuttora visibile un altare in pietra. Lungo le pareti laterali si trovano delle panche nere e sui muri si leggono targhe alla memoria recanti lo mwkgstemma e i nomi dei membri della famiglia Riomeriai. Dopo la mwkwprima guerra mondiale la cappella fu trascurata e successivi restauri furono eseguiti solo nel mwla1959 e nel mwlq1987. La cappella appartiene alla parrocchia di Kernavė.cite-ref-dk259-9-0[9]

Entrambe le cappelle sono all'interno della riserva storica ed archeologica di Kernavė. L'attuale chiesa fu costruita tra il mwmw1910 ed il mwna1920 e gli elementi mwnqneogotici sono predominanti.

Negli mwnwanni ottanta, su iniziativa del Monsignor Česlovas Krivaitis, il terreno della chiesa fu recuperato, furono costruite nuove porte e furono restaurati altari ed interni. Il cortile fu decorato con stazioni della mwoaVia Crucis, create dall'artista Jadvyga Grisiūtė. Due monumenti commemorano il 600º anniversario della cristianizzazione ed il 700º della prima citazione in opere scritte del nome di Kernavė. Il primo monumento mostra un cuore ed una spada, la transizione dal mwoqpaganesimo alla mwogcristianità; il secondo, un cavaliere con una spada in piedi sopra le porte della città, elemento principale dello stemma cittadino. Macine sono incorporate in entrambi i monumenti. La tomba del prete, scrittore e promotore della storia di Kernavė, Nikodemas Švogžlys-Milžinas, si trova nei pressi del secondo monumento.cite-ref-10[10]

Nella chiesa si trovano numerose opere d'arte. presso l'altare, sono presenti due dipinti, due sculture, tre vetrate alle spalle e in alto la campana. L'altare mwqaneobarocco si ringiene nella mwqqnavata laterale, mentre al centro si trova il dipinto di Maria, ai cui lati ci sono colonne e sculture di mwqgSan Pietro e mwqwSan Paolo. Altre cinque piccole sculture mostrano mwraMaria, due angeli e due santi, tutte in stile barocco. I dettagli policromatici dell'altare sono un'imitazione del marmo, mentre le sue altre decorazioni sono in bronzo.cite-ref-dk259-9-1[9]

Il dipinto mwtgMarija Škaplierinė (tela, olio, metallo, 220x120 cm) si trova sopra all'altare nella navata centrale e risale al mwtw1816: mostra Madre e Figlio, Dio Padre e lo Spirito Santo (una colomba). Il dipinto mwuaLa Sacra Famiglia (tela, olio, 143x104 cm), del mwuqXVIII secolo, raffigura Madre, Figlio ed un agnello, mentre sullo sfondo si vede mwugSan Giuseppe, ed in alto alcuni angeli. La composizione è asimmetrica, ed ha molte linee di prospettiva.

Tra le altre opere d'arte ricordiamo un piccolo altare dell'inizio del XIX secolo, due vetrate dello stesso periodo, una dell'inizio del XVIII secolo ed una campana del XVII secolo. La campana, di 45 centimetri di diametro, è in mwvaottone, forgiata a Vilnius nel mwvq1667. Negli anni Ottanta, grazie agli sforzi di Monsignor Ceslovas Krivaitis, fu costruito un mwvgpresbiterio non tradizionale.

Nel presbiterio c'è una mostra sullo stile di vita dei parrocchiani, oltre a reliquie sacre e storiche per le quali, nel mwwq1987, è stato aperto un museo in cui sono esposte all'interno del vecchio presbiterio. Nel municipio fu ultimata una seconda volta la scultura di epoca antecedente alla seconda guerra mondiale che raffigura il mwwgLupo di ferro e le attività culturali della chiesa contribuiscono alla conservazione dalla cultura storica di Kernavė. Un grande marciapiede conduce dal centro cittadino alla chiesa. Il Museo storico archeologico statale di Kernavė e l'ufficio distrettuale sono stati spostati all'interno del centro culturale (l'architetto era A. Alekna).cite-ref-11[11]

Scuola primaria

La Scuola Primaria di Kernavė è un edificio a due piani costruito nel mwyq1929. In questo luogo, il 28 dicembre mwyg1930, l'insegnante Juozas Šiaučiūnas inaugurò la prima mostra del museo. Dedicò la sua vita alla divulgazione culturale presso la scuola fino alla sua deportazione avvenuta il 14 giugno mwyw1941 per mano dei sovietici. Morì in mwzaSiberia il 17 ottobre mwzq1943. Nel mwzg1998 la scuola fu restaurata. Nel mwzw1998, per decisione della giunta del distretto di Širvintos, gli fu dedicata la scuola. Nel mw0a1999 la scuola, e nel mw0q2000 il museo, celebrarono il 700º anniversario della loro fondazione.

La vecchia architettura di Kernavė è meglio conservata nelle strade di Vilnius e Kriveikiškio. Nel centro cittadino gli edifici sono principalmente del periodo post-bellico. A sud della città si trova la Riserva Storica ed Archeologica, su entrambi i lati del Neris.

Informazioni turistiche

I turisti possono trovare le ultime informazioni sugli eventi della città presso l'ufficio turistico.cite-ref-12[12] In estate Kernavė prende vita, anche grazie all'organizzazione di festival e celebrazioni folk. Campagne archeologiche sono state svolte per 20 anni, e ad esse hanno preso parte archeologi, studenti e bambini, sia lituani che stranieri.cite-ref-eva-13-0[13]

Kernavė è anche famosa per i suoi tradizionali festival Rasa inaugurati nel mw4w1967, quando un gruppo di universitari lo tennero per la prima volta. Per molte decadi non si trattò solo un modo per ascoltare soul, ma anche per protestare contro l'umiliazione della coscienza nazionale e l'imposizione forzata delle tradizioni mw5asovietica. Vari tentativi di proibire il festival non ebbero successo.

Quella di Kernavė è la più famosa festa per la celebrazione dell'incoronazione di mw5gMindaugas, il 6 luglio: in questo giorno si tiene una rievocazione con autentici giochi medievali e musica folkloristica che attira partecipanti e curiosi anche dagli altri mw5wPaesi baltici.cite-ref-eva-13-1[13]

Note

cite-note-11. mw8gEnzo Valentini, mw8wmw9aLe grandi battaglie delle crociate, Newton Compton Editori, 2016, p.mw9q 294, mw9gISBNmw9w 978-88-54-19945-3.
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cite-note-une-33. mwaqw(mwaq0mwaq4EN) mwaq8mwaraKernavė Archaeological Site (Cultural Reserve of Kernavė). mwareURL consultato il 1º maggio 2021.
cite-note-kas-44. mwarc(mwargmwarkEN) mwaromwarsKernavė Archaeological Site (Cultural Reserve of Kernavė), su mwarwvisitlithuania.net. mwar0URL consultato il 1º maggio 2021 mwar4(archiviato dall'mwar8url originale l'8 marzo 2021).
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cite-note-66. mwatm(mwatqmwatuEN) Valstybinis Kernaves, mwatymwatcKernavė--litewska Troja, Państwowe Muzeum Archeologiczne, 2002, p.mwatg 31, mwatkISBNmwato 978-83-91-78941-4.
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cite-note-1111. mwaw0mwaw4mwaw8Museo del sito archeologico di Kernavė, su mwaxawalkablevilnius.com. mwaxeURL consultato il 1º maggio 2021.
cite-note-1212. mwaxumwaxymwaxcLista degli uffici informazioni della Lituania, su mwaxgatostogoskaime.lt. mwaxkURL consultato il 9 dicembre 2007.
cite-note-eva-1313. mwax8mwayamwayeKernave (Lituania), su mwayievaneos.it. mwaymURL consultato il 1º maggio 2021.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kernavė

Collegamenti esterni

• mwaygScheda UNESCO, su whc.unesco.org.
• mwayoRiserva Culturale dello Stato di Kernavė, su kernave.org. URL consultato il 17 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2012).